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Collegamenti col Sud a rischio: Alitalia taglia 7 rotte su 9 da Caselle

E' necessario trovare un'alternativa Low Cost: Ryanair il vettore più credibile

Alitalia sta per abbandonare Caselle © Beppe Miglietti A seguito dell'ufficializzazione da parte di Sagat dei tagli Alitalia su Caselle (soppresse 7 rotte su 9 dal 1 Ottobre), l'Associazione FlyTorino rinnova il proprio appello già lanciato nei mesi scorsi e l'ultima volta il 26 Agosto: per evitare il tracollo dei collegamenti da Torino al Sud Italia, occorre trovare immediatamente un vettore low cost in grado di subentrare immediatamente ad Alitalia sulle rotte cancellate, ed in quest'ottica la compagnia ...   Segue »

Palazzo Madama

All’epoca dell’impero romano Palazzo Madama era la porta d’ingresso alla città in corrispondenza del decumano massimo, oggi via Garibaldi. Due alte torri, quelle che tuttora affiorano sul lato della piazza pedonale, incorniciavano quattro aperture ad arco che assicuravano l’entrata e l’uscita da Augusta Taurinorum verso Est.
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Orario voli in partenza/arrivo a Torino

Destinazione/Provenienza  

Sotto la coda di molti aerei c'è un'apertura che sembra un tubo di scappamento. Che cos'è?

Si tratta del sistema di scarico del gruppo di potenza ausiliario (APU, cioè Auxiliary Power Unit), un piccolo motore utilizzato per attivare i sistemi elettrici, di riscaldamento e di raffreddamento, e così via, quando i motori principali non sono in funzione o in aggiunta ad essi. Se salite dalla scaletta posteriore di un MD80 e sentite un sibilo, ad esempio, esso proviene proprio dall'APU che fornisce anche l'aria compressa ...
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L’allarme di FlyTorino: i vettori italiani in crisi rischiano di frenare la crescita di Caselle

Meridiana, Air One e Alitalia preannunciano pesanti tagli da Caselle

Mercoledì, 27 agosto 2014

Airbus 320 Air One © Alberto Schilirò L'associazione FlyTorino segue con grande preoccupazione lo stato di crisi che sta investendo i vettori nazionali operanti sull'aeroporto di Caselle, e chiede alla Sagat di preparare le opportune contromisure davanti ai tagli che si vanno delineando. E' notizia di questi giorni che i vettori nazionali effettueranno una serie di importanti tagli ai voli su Torino durante la prossima stagione invernale: - la compagnia Meridiana ha annunciato la sospensione dello storico collegamento con Catania a partire dal prossimo 7 Settembre, e per la prossima stagione invernale prevede una forte riduzione dei voli verso Cagliari ed Olbia - la compagnia Air One terminerà tutte le operazioni di linea su Torino (verso Palermo, Catania e Lamezia Terme) dal prossimo 30 Settembre - Alitalia prevede un importante taglio alla capacità offerta su Roma dal prossimo inverno, e ad oggi non risulta confermata la tratta per Reggio Calabria dalla fine di Ottobre. In questo scenario, dal prossimo Ottobre è seriamente a rischio la connettività di Torino con il Sud Italia, in particolare con le regioni Calabria, Sicilia e Sardegna. Valentino Magazzù, presidente FlyTorino: "Siamo estremamente preoccupati per la situazione che si va delineando, ancora una volta la crisi dei vettori nazionali rischia di danneggiare pesantemente il nostro aeroporto e la connettività del nostro territorio. Chiediamo alla Sagat, società di gestione dell'aeroporto di Torino Caselle, di verificare la disponibilità dei principali player low cost europei a garantire da subito un'adeguata copertura delle tratte che verranno lasciate scoperte, in modo da garantire un servizio stabile e duraturo su tutte le principali direttrici nazionali".  Segue »

L’aeroporto di Torino vola a Giugno: +9%, crescita trainata dai voli internazionali

Levaldigi a giugno peggior aeroporto d’Italia: -33%

Mercoledì, 23 luglio 2014

Un Fokker KLM in night stop a Caselle © Beppe Miglietti Continua il trend positivo per Caselle: +9% di traffico a Giugno 2014, crescita doppia rispetto alla media nazionale che è stata del +4.2%. In ripresa finalmente il traffico nazionale (+5%), ma il vero exploit arriva dai voli internazionali che registrano un eccellente +15%.
Questo è stato il primo mese pieno per KLM, che si è aggiunta alle altre novità internazionali di questo 2014 (Transavia, i voli per Tirana, gli incrementi su Madrid e Barcellona). A livello nazionale la crescita dei voli internazionali a Giugno è stata del 5.4%: il risultato di Caselle è quindi 3 volte superiore in termini percentuali, un dato che in proiezione migliorerà ancora a fine anno con l’ingresso dei nuovi voli Wizzair operativi dall’autunno.
Il dato progressivo da inizio anno è di poco inferiore a 1.7 milioni di passeggeri: +7.2% rispetto al 2013, contro una media nazionale del +3.5%.
Sull’altro versante piemontese, continua il tracollo dell’aeroporto di Levaldigi: a Giugno -33%, peggior aeroporto d’Italia in termini percentuali, un dato che arriva a pochi giorni dalla chiusura della prima gara per la privatizzazione dello scalo, andata deserta per via di richieste economiche evidentemente fuori mercato.
Il presidente di FlyTorino Valentino Magazzù “Le scelte effettuate finora dalla nuova amministrazione Sagat hanno avviato un trend di crescita ben visibile oggi, e con prospettiva di ulteriore consolidamento nei prossimi mesi. Facciamo i complimenti per il lavoro svolto finora e per le novità già annunciate per il prossimo inverno, ed invitiamo Sagat a continuare gli investimenti nel settore aviation, per portare a Caselle nuovi operatori internazionali e per consolidare il rapporto con i vettori già presenti”.  Segue »

Quale integrazione tra gli scali piemontesi?

Non esistono, se non in un’ottica politica, possibili sinergie tra Caselle e Levaldigi

Lunedì, 14 luglio 2014

L’aerostazione di Cuneo Levaldigi © italyairports.info Recenti notizie di stampa hanno riproposto piani (non meglio precisati) di “integrazione” tra gli scali di Torino Caselle e Cuneo Levaldigi, i quali risulterebbero sostenuti dal mondo politico e imprenditoriale. Si tratta, come FlyTorino ha più volte rilevato, di progetti che avrebbero un proprio significato solo in presenza di precise condizioni (dal livello di traffico generato dagli aeroporti alla loro “specializzazione” in determinati segmenti di clientela sino alla sostenibilità economica) che nel caso del Piemonte non sussistono.  Segue »


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