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Vicenda Sagat–Ryanair: si faccia chiarezza!
Lo stallo nelle trattative per la base Ryanair sta diventando esasperante
Domenica, 8 gennaio 2012
Ci sono migliaia di torinesi che stanno seguendo con apprensione la vicenda Sagat-Ryanair, giunta all’ultimo atto di una trattativa infinita per l’insediamento di una base low cost a Caselle. Sono i torinesi che da anni chiedono un aeroporto diverso, con un’offerta di voli adeguata alla quarta città d’Italia, con una base low cost che faccia da volano al turismo cittadino. Sono i torinesi che da gennaio a marzo 2011 hanno fatto la fila sotto il gazebo di FlyTorino per mettere una firma alla delibera di iniziativa popolare per la modifica dei patti parasociali di Sagat, per chiedere un maggiore sviluppo di Caselle che vuol dire anche (ma non solo) una base low cost.
Ad oggi, 8 gennaio 2012, nessun volo Ryanair da Torino è prenotabile dopo il 24 marzo 2012, una situazione che non ha pari né in Italia né in Europa. In una nota stampa, la Sagat spiega che tale blocco è da imputarsi alla compagnia, che ha ritirato le proprie intenzioni di aprire la base a Caselle sia per colpa della crisi (che porterà ad una riduzione della flotta), sia per un cambio nell’ufficio commerciale di Ryanair, da cui si sarebbe licenziato proprio Ken O’Toole, la persona con cui Sagat avrebbe stretto l’accordo per la base ora in discussione.
Ad oggi Ryanair conta una flotta di circa 270 Boeing 737-800, che nell’estate 2012 saranno dispiegati su 49 basi (di cui 10 in Italia): di queste 49 ben 4 saranno inaugurate a marzo 2012, data in cui secondo i piani della Regione e del Comune di Torino sarebbe dovuta partire la base a Caselle. Torino non farà parte della rosa di nuove basi che partiranno a marzo 2012, basi che, evidentemente, non hanno avuto alcuna ripercussione dai cambi organizzativi all'interno di Ryanair.
Ryanair: le nuove basi dell’estate 2012 |
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|---|---|---|
Palma de Mallorca |
4 aeromobili |
48 rotte europee |
Billund |
2 aeromobili |
19 rotte europee |
Karlsruhe |
2 aeromobili |
19 rotte europee |
Breslavia |
1 aeromobile |
22 rotte europee |
Questa impasse giunge proprio nei giorni in cui Alitalia (che annovera tra i propri soci la stessa Benetton che fa parte dell’azionariato Sagat), primo vettore a Caselle per traffico, taglia diverse frequenze nelle rotte verso il Sud Italia, mettendo così seriamente in crisi la connettività di Torino e del Piemonte, già pesantemente penalizzati dai tagli delle Ferrovie dello Stato sui treni a lunga percorrenza.
La base low cost è un’adeguata risposta a tutte queste istanze: Torino è ormai da anni l’unica grande area metropolitana in Europa a non essersene ancora dotata.
FlyTorino chiede un intervento deciso dei soci pubblici dell’aeroporto, per dare una risposta alla richiesta di mobilità e connettività dei cittadini e dell’intero territorio.

