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Vicenda Sagat e Ryanair: una grave sconfitta per Torino e il Piemonte
Il blocco delle prenotazioni avrà ripercussioni sul turismo di Torino e Piemonte
Giovedì, 19 gennaio 2012
L'associazione FlyTorino considera una
grave sconfitta per Torino e per il Piemonte l'esito
della vicenda che ha visto contrapposte Sagat e Ryanair
nell'ultimo mese: sfumata l'ipotesi di base low cost a
Caselle, Ryanair proroga le rotte attuali fino al mese di
Ottobre 2012, con ipotesi di una nuova rotta internazionale,
in aggiunta al volo per Malta appena annunciato.
La conclusione dell'accordo biennale a Marzo 2012 doveva
essere l'occasione per dotare finalmente Torino ed il
Piemonte di una base low cost, in grado di fare da volano ai
flussi turistici estivi in ingresso, e offrire finalmente un
buon livello di mobilità a basso costo ai piemontesi
che si
spostano verso il Sud Italia e l'Europa. L'occasione
invece non è stata colta, e si è giunti a questa proroga
con gravissimo ritardo, dopo due mesi di blocco di
prenotazioni sui voli da Caselle, che comporteranno danni ai
flussi turistici primaverili.
Torino e' stato l'unico
aeroporto EUROPEO con le prenotazioni bloccate da oltre due
mesi: sono stati bruciati migliaia di potenziali turisti nel
nostro territorio.
Sono state confermate le attuali rotte
internazionali per Londra, Parigi, Barcellona, Madrid e
Bruxelles con i medesimi operativi attuali, caratterizzati
da poche frequenze settimanali con pessimi orari,
penalizzanti sia per l'utenza turistica che per l'utenza
affari: su Londra rimane impossibile effettuare un'andata
e ritorno in giornata, su Barcellona si continuerà a
volare
solo 3 volte a settimana sul decentrato aeroporto di Girona,
ad orari impossibili.
L'apertura della base low cost
avrebbe consentito di creare un'offerta più completa ed
organica , sia sui voli esistenti, sia aprendo fino a 20
rotte internazionali, in grado di aumentare la quota di
turisti stranieri in città (nel 2010 solo il 10%). Il
mantenimento delle rotte e degli operativi attuali
continuerà a disincentivare l'utilizzo di determinati
voli su Torino, e a spostare conseguentemente i turisti
verso altre destinazioni o verso i vicini aeroporti
lombardi.
L'esito di questa vicenda è un vero schiaffo
alla volontà popolare, espressa nel corso del 2011 con
la raccolta di firme proposta da FlyTorino per la revisione
dei
patti parasociali Sagat: 3500 firme depositate presso il
Comune di Torino (azionista di maggioranza dell'aeroporto
di Caselle).
FlyTorino continuerà la propria
attività per
chiedere alle Istituzioni un reale impegno a favore dello
sviluppo di Caselle: Torino rimane l'unica grande area
metropolitana in Europa sprovvista di base low cost,
l'aeroporto di Caselle nei primi undici mesi del 2011 è
stato il quattordicesimo scalo italiano per traffico
generato.
La quarta città d'Italia chiede un aeroporto
diverso! Si cominci a lavorare da domani per la definizione
della base low cost: ulteriori rinvii non sono piu'
accettabili!

