Valanga di milioni per i collegamenti città-aeroporto per 16 scali (Torino però esclusa)

Published on: 18 Marzo 2021

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Numerosi media, tra i quali il Corriere della Sera, riportano la notizia relativa al nuovo piano che il Ministero dei trasporti, insieme a Ferrovie, sta per varare per potenziare l’interconnessione tra rete ferroviaria e scali aeroportuali.

Si tratta di un piano da oltre un miliardo di euro concepito per creare o sviluppare le interconnessioni tra treno ed aereo.

Sono interessate da questo mastodontico piano di investimenti ben 16 aeroporti in tutta Italia. Tra questi aeroporti però manca quello di Torino Caselle.

Non manca però un’attenzione per la città di Torino che vede decine di milioni investiti per migliorare il suo collegamento con il suo aeroporto di riferimento ovvero (secondo il Ministero) quello di Malpensa…

Infatti oltre 170 milioni saranno investiti per lo snodo di Novara, così da creare una bretella che permetta ad un treno ad Alta velocità proveniente da Torino di essere instradato sulla linea per l’aeroporto del varesotto.

Tutto questo mentre tra meno di due anni Torino sarà direttamente collegata con il suo aeroporto di riferimento che (ci dispiace per i zelanti funzionari del Ministero) resta quello di Caselle.

La fine dei lavori del passante ferroviario di Torino, la cui ultima tranche è costata 160 milioni euro, permetteranno infatti di raggiungere in un quarto d’ora lo scalo di Caselle direttamente dal centro cittadino senza dover più dover effettuare scomodi cambi. Non solo, lo scalo sarà direttamente raggiungibile anche dalla Val Susa (pensiamo i vantaggi per il turismo legato alla neve) e, con un solo cambio, da tutto il resto del Piemonte che beneficerà delle elevate frequenze del Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM) per raggiungere rapidamente e comodamente la stazione ferroviaria dell’aeroporto.

il passante ferroviario però, per essere completamente terminato (e per poter essere fruito da tutti i Torinesi) necessita della conclusione dei lavori nelle stazioni di Zappata e Dora (costo stimato 40 milioni) che permetterebbero così non solo di allargare il bacino di utenti dell’aeroporto che potranno fruire del collegamento (obiettivo del miliardo di euro di cui sopra) ma che andrebbero a completare la rete SFM trasformando questa in un vero e proprio servizio ferroviario urbano.

A questo punto occorre fermarsi e fare un punto sulla questione:

1- l’interconnessione AV a Novara al momento non esiste neanche sulla carta. Sarà quindi necessaria una fase progettuale e poi i lavori susseguenti. Questo vuol dire che passeranno anni prima che effettivamente la nuova linea possa vedere la luce

2- un servizio per un aeroporto ha un senso solo se le frequenze sono numerose. Il treno per Caselle avrà, nelle ore di punta, passaggi ogni 15 minuti. E’ impensabile avere frequenze simili per l’aeroporto di Malpensa ma è anche impensabile avere una frequenza oraria (d’accordo che molti torinesi usano lo scalo della brughiera ma riempire ogni ora un Frecciarossa da 500 posti va oltre le più rosee aspettative). Un treno ogni due o tre ore (considerando una percorrenza di circa un’altra ora) vorrebbe dire dilatare i tempi di viaggio in maniera improponibile rendendo a quel punto addirittura più competitiva l’auto per chi fosse raggiungere Malpensa (rendendo quindi antieconomico il servizio ferroviario).

3- con meno di un quarto dei soldi spesi per l’interconnesione di cui sopra verrebbe ampliato e rafforzato il collegamento tra Torino e Caselle fornendo alla città un nuovo punto di forza per il suo Trasporto Pubblico Locale.

Ciò detto ci aspettiamo che i politici torinesi, in particolar modo quelli che siedono a Roma nel Governo, si muovano per farsi che la nostra città non subisca le decisioni provenienti dall’alto ma si mobiliti per poter avere davvero un vantaggio da queste centinaia di milioni di soldi pubblici investiti in questo piano.

Sperando che non intervenga il solito politico di turno che, in un’ottica squisitamente tafazziana, promuova l’idea del Ministero relegando (inconsapevolmente?) la nostra città ad una marginalità e irrilevanza sempre maggiore.

P.S. naturalmente sarebbe interessante vedersi alzare anche la voce di SAGAT a fronte di una notizia che la vedrebbe, se si dovesse realizzare, fortemente penalizzata.

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