22 anni di Ryanair a Caselle: ecco le tappe che hanno portato alla Base sotto la Mole

Published on: 30 Giugno 2021

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Ryanair festeggia 22 anni di presenza a Caselle: era il 1 Luglio 1999 quando veniva inaugurata la prima storica rotta low cost per il Piemonte, il volo Torino-Londra Stansted!

Da quel momento è iniziato un verso percorso a ostacoli per arrivare ad una base a Caselle, tra promesse mancate da parte del gestore aeroportuale e miopia della classe politica cittadina e regionale di ogni colore politico. Il sogno diventa oggi realtà grazie alla nuova guida di Andrea Andorno, CEO Sagat nominato da F2i nel 2019, che in 2 anni ha raggiunto gli obiettivi giudicati impossibili da tutti i suoi predecessori: non solo la base Ryanair, ma anche una espansione importante di Wizzair (da 2 a 11 rotte) e l’arrivo dei voli per le isole Canarie, il tutto all’interno della peggior congiuntura possibile a causa dell’impatto della Pandemia sul trasporto aereo e in generale sull’industria del turismo.

Ripercorriamo insieme le tappe principali della storia di Ryanair a Caselle: per Torino e per tutto il territorio è la fine di una situazione anomala a livello europeo e l’inizio di una fase nuova, fatta di apertura alle rotte internazionali.

1 Luglio 1999 Ryanair inaugura il Torino-Londra Stansted

E’ la prima rotta low cost della storia di Caselle, lanciata con 2 voli giornalieri. Durante la conferenza stampa di presentazione del volo, un giovane Michael O’Leary dichiarava “Rimarrei deluso se il nuovo servizio su Torino non raggiungesse il target di 100.000 passeggeri totali alla fine del primo anno di attività, creando così l’opportunità per un terzo volo giornaliero”. Ryanair era già la principale compagnia aerea europea low cost, e nel 1999 trasportava 6 milioni di passeggeri.

MOL a Caselle nel 1999, annuncia il volo Torino-Londra Stansted

2006 Olimpiadi a Torino, prima grande occasione persa

Nel mondo ideale, Ryanair avrebbe aperto base a Caselle nell’inverno 2005-2006, anno delle Olimpiadi invernali che segnarono un importante rilancio di immagine del capoluogo piemontese a livello mondiale. La scelta ricadde invece su Pisa, aeroporto dove il management e gli Enti Locali seppero fare squadra, sostenendo la creazione della base Ryanair lanciata il 10 Ottobre 2005 e tutt’ora attiva con 5-6 macchine basate. Durante il periodo olimpico Ryanair si limitò ad operare alcuni voli supplementari da Torino per Londra e Dublino.

2009 Accordo di comarketing tra Regione Piemonte e Alitalia e Ryanair

La Regione Piemonte (giunta Mercedes Bresso, assessori Borioli e Manica) scende in pista per sostenere un pacchetto di 4 nuove rotte Ryanair (Bari, Brindisi, Madrid, Parigi). Altrettante rotte vennero sovvenzionate ad Alitalia (Istanbul, Mosca, Amsterdam e Berlino), ed una ulteriore quota di fondi regionali venne impiegata per sostenere alcune rotte Ryanair da Levaldigi. Uno spezzatino tra 2 vettori e 2 aeroporti che nel medio periodo si rivelò fallimentare: finite le sovvenzioni, terminarono tutte le rotte eccetto quelle per la Puglia. Negli stessi anni Ryanair aprì una raffica di nuove basi in Italia: Bari, Brindisi, Cagliari, Alghero, Pescara, Bologna, sempre grazie ad un lavoro di squadra tra aeroporti ed Enti locali. A Torino invece erano gli anni di Benetton con la staffetta tra gli AD Biagio Marinò e Fausto Palombelli: la strategia era sempre quella di spremere utili dall’aeroporto e tutelare Alitalia e la linea su Roma per le connessioni via Fiumicino (la navetta Torino-Roma contava 20 corse al giorno).

2011 Raccolta firme di FlyTorino per nuovi patti parasociali e base low cost

Nel 2011 FlyTorino deposita 3411 firme presso il Consiglio Comunale di Torino: la Delibera chiedeva una revisione dei patti parasociali Sagat-Comune, con indicazione di una quota fissa di Utili di bilancio da reinvestire nello Sviluppo Traffico in modo da liberare le risorse per la base low cost. La Delibera venne approvata all’unanimità dal Consiglio comunale di Torino: peccato che pochi mesi dopo il Comune iniziò a dismettere una parte delle proprie quote nell’azionariato dell’aeroporto (Fassino era il sindaco dell’epoca), operazione poi completata dalla sindaca Appendino con la liquidazione delle ultime quote azionarie. All’epoca ci eravamo divertiti a immaginare le rotte di una possibile base Ryanair a Caselle, sono passati 10 anni e in buona parte ci avevamo azzeccato: http://win.flytorino.it/ita/notizie/2011/Base_FR_secondo_FT.asp

2012 Base Ryanair a Caselle: nuova fumata nera

Sembrava cosa fatta, ma anche nel 2012 fallisce la trattativa tra Ryanair, Sagat ed enti locali: le cronache dell’epoca descrivevano l’incontro decisivo a Torino tra i manager irlandesi, la giunta regionale (Roberto Cota, con assessori Alberto Cirio e Barbara Bonino), il vicesindaco Tom Dealessandri, il tutto si concluse con un nulla di fatto e con il consueto scaricabarile tra Comune e Regione, su chi doveva intestarsi l’ennesimo fallimento.

2014: Torino in lizza per base Ryanair ma “dobbiamo aspettare gli aeromobili”

Ebbene sì, ci siamo sentiti raccontare anche questo. Ryanair, la più grande compagnia low cost europea con una flotta di 300 aerei, nel 2014 dichiarava di non trovare 2 aerei per aprire la base a Caselle: questo veniva risposto ai giornalisti che chiedevano notizie sulla base durante la conferenza stampa per il volo Torino-Eindhoven, alla presenza di John Alborante (Ryanair) e Roberto Barbieri (CEO Sagat). Ci sono voluti 7 anni di ricerche incessanti in tutti gli hangars della compagnia per trovare i 2 boeing 737-800 che dal 31 Ottobre 2021 stazioneranno a Caselle per l’apertura della base.

2014 AirOne chiude 7 rotte nazionali da Caselle, ma non è ancora il turno di Ryanair

Pensavamo che questa volta non ci sarebbe stato scampo: Alitalia nel 2014 decide di dismettere il proprio brand low cost Air One, che da Caselle gestiva storicamente 7 rotte verso il Sud Italia con una decina di partenze giornaliere, una notizia allarmante per la tenuta dello scalo, ma che costituiva una grande opportunità. FlyTorino scese in pista chiedendo a Sagat ed Enti Locali di convocare Ryanair, ma Sagat (il CEO era Roberto Barbieri) con un colpo a sorpresa annuncia la nascita di una base Blue Air a Caselle: la compagnia low cost rumena da 7 anni tra alti e bassi continua a gestire una rete capillare di voli da Torino a Sud Italia e Romania.

2015: Ryanair sorpassa Alitalia e diventa primo vettore a Caselle

Nonostante l’assenza di una base, e nonostante tutte le vicende fin qui riportate, Ryanair diventa il primo vettore a Caselle nel 2015 con circa 1 milione di passeggeri trasportati: viene così superata Alitalia, storicamente primo vettore su Torino, che ha perso la sua leadership dopo la chiusura dei voli per il Sud ed il ridimensionamento della rotta su Roma sotto i colpi dell’Alta Velocità ferroviaria. Ryanair manterrà la sua leadership in tutti gli anni a seguire, incalzata (ma mai superata) da Blue Air.

2021: Base Ryanair a Caselle!

Il lieto fine, che sicuramente poteva essere scritto molto prima, ma che finalmente è arrivato: Torino diventa base Ryanair dal 02/11/2021 con 2 aerei basati e 18 nuove rotte. Il percorso per la base inizia già nel corso della stagione estiva 2021, con il lancio di diverse nuove rotte per Sud Italia, isole Greche e Baleari. Ad maiora!

Andrea Andorno

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