Alla scoperta di Fez, con Ryanair da Torino

Published on: 3 dicembre 2018

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di Francesco Iovanna

La stagione invernale da Caselle vede il ritorno del volo per Berlino operato da Easy Jet e del Cracovia di Blue Air che inizierà a giorni.  La novità forse più inattesa è, invece, il collegamento diretto su Fez operato da Ryanair. Come sempre, siamo di fronte all’ennesimo straordinario successo della compagnia irlandese: partito il 29 ottobre senza nessuna pubblicità o quasi, stupisce che non faccia notizia il fatto che i Boeing 737 800 da 189 posti della compagnia low cost ospitino ormai stabilmente 170/180 passeggeri. Siamo solo nel primo mese di operazioni e parliamo di bassissima stagione, senza ponti o festività.

L’occasione è ghiotta, il volo opera il venerdì e il lunedì mattina, perfetto anche solo per un weekend. Con Simona, la mia compagna, decidiamo che la città Imperiale di Fez val bene una visita.

Lasciamo un Caselle piovoso ed atterriamo dopo circa tre ore di volo a Fez. A bordo pochissimi posti vuoti, un 30% circa è composto da marocchini (la comunità piemontese è una delle maggiori in Italia), soli o con le loro famiglie. Il resto dei passeggeri è composto da italiani di tutte le età, molti in partenza per un soggiorno di una settimana in giro per questa meravigliosa nazione, con il ritorno a Torino sul volo da Marrakech della Tui Maroc.

La nuova aerostazione di Fez è molto accogliente e luminosa, i controlli di frontiera sono rapidi, ma ricordate di compilare i moduli di immigrazione che trovate all’ingresso.

Una grande catena locale di cambiavalute ha uffici aperti giorno e notte nella zona riconsegna bagagli e vicino ai check in. Usciamo dal terminal, qualcuno ha già prenotato il transfer tramite il proprio albergo (soluzione più costosa, ma migliore se soggiornate nella città vecchia lontani da strade carraie), qualcuno usa un Grand Taxi, una specie di van condiviso che percorre tratte fisse. Le alternative più pittoresche sono il bus di linea o un taxi più o meno ufficiale. Il nostro, un Mercedes tenuto insieme da nastro adesivo, ci porta a Place Batha per 150 Dirham, circa 14 Euro. E da qui si procede a piedi: il nostro rihad (antica casa nobiliare ristrutturata e riadattata a hotel, se ne trovano molte nella città vecchia) è in una stretta viuzza a poche decine di metri. Col senno di poi confermo che la posizione si è rivelata strategica per il nostro vagabondare.

Ed eccoci, siamo a Fez! O meglio Fès, una delle 4 città imperiali del Marocco, la più importante storicamente, con la sua Medina:la più grande, antica e meglio conservata del mondo arabo. Non a caso tutto questo quartiere, interamente pedonale (e non potrebbe essere altrimenti), è Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Le altre 3 città imperiali sono la notissima e più turistica Marrakeck, Rabat, capitale politica attuale, e Meknès, a soltanto un’ora di treno da qui. Le città Imperiali sono così chiamate perché sono state di volta in volta capitali della varie dinastie, che hanno governato con alterne fortune questa regione da quando è diventata musulmana.

Ora possiamo buttarci senza timore nelle viuzze di Fès el-Bali, la città vecchia! Una buona guida come la Lonely Planet o una mappa, che potete acquistare per circa 2 euro pressoché ovunque,vi possono aiutare. Tuttavia, anche il viaggiatore più navigato prima o poi si perde. Non bisogna scoraggiarsi, ma cercare di tornare su una delle vie principali o seguite i cartelli colorati che indicano 5 percorsi a tema suggeriti dall’ente turistico. Quello Rosso è il principale. Simona afferma che “nella medina (non solo in quella di Fès) non ci si perde mai…”

Alla peggio si può dare una mancia ad un passante o chiedere ai bottegai. Tutti si offriranno di aiutarvi, magari suggerendovi di cenare nel ristorante del cognato! Fa parte del gioco e nessuno vi obbliga. Poi, se proprio siete timorosi, potete chiedere al vostro hotel di fornirvi una guida (a pagamento).

Ma cosa c’è da visitare in città? Tutto inizia dalla Piazza BouJeloud, circondata da imponenti mura. È una delle vie di accesso, nella parte nord si trova un mercato alimentare famoso per la carne di cammello. Ad est attraversando la meravigliosa porta di Bab Bou Jeloud vi sembrerà di entrare in un altro mondo, da qui partono due strade importanti che, parallele, raggiungono il cuore della Medina. Vi troverete ristoranti turistici, negozi di cianfrusaglie e piccoli o grandi tesori. Sta a voi decidere cosa scoprire, spesso entrando in anonimi negozi ci si ritrova in meravigliosi cortili di case arabe, o esplorando corte viuzze laterali, in piccoli cortili, che in origine erano funduq,caravanserragli utilizzati per il commercio di sale.

Fez – le concerie

 

Tappe imperdibili in ogni caso sono le seguenti. La Medersa BouInania, una delle scuole coraniche/moschea più belle, risalente al 1351. Di fronte all’ingresso sollevate lo sguardo e vedrete una splendida facciata, alquanto particolare. Si tratta di quanto resta diun orologio funzionante ad acqua, purtroppo il suo creatore ha portato con sé nella tomba il suo segreto e nessuno oggi sa come funzionasse. Ancora più antica è le Medersa el-Attarine, purtroppo chiusa per restauri al momento della nostra visita.

Percorrendo le due vie principali verso est si attraversano zone con vari souq, specializzati nella vendita di vari articoli, henné, spezie, artigianato berbero etc. Raggiunto il centro, dove talvolta si fatica a camminare, tappe immancabili sono il Museo Nejjarine dell’artigianato. L’ingresso costa solo 20 Dirham, se non siete interessati al contenuto entrate lo stesso. L’edificio era un caravanserraglio con magazzini per i mercanti e locali per il ristoro e riposo. Costruito in classico stile arabo attorno ad un cortile centrale, è stato restaurato e dotato di un delizioso bar sul tetto, dove potrete godere di una vista MERAVIGLIOSA sulle colline, sui minareti e sui tetti circostanti e, perché no, gustarvi un tè alla menta. Dopo la ressa e le strette viuzze, la pace di questa terrazza e la vista sono terapeutiche! Attorno al Museo operano artigiani del legno e potrete vedere la costruzione delle portantine usate dalle spose per la cerimonia.

Non molto lontano si trova l’università Kairaouine, con l’omonima moschea. Si dice che sia la più antica università al mondo ed è considerata il centro spirituale del Marocco. La moschea non si può visitare se non si è musulmani, si può soltanto osservare il viavai dei fedeli e fare delle foto. Dalla Medersa el-Attarine, dove finiscono le vie che arrivano dalla porta Bab Bou Jeloud, proseguite verso nord/est per visitare le concerie del quartiere Chaouwara o verso sud, seguendo le indicazioni per Piazza Bab R’Cif. Qui troverete la deliziosa piazzetta dei lavoratori dell’ottone (Place as Seffarine) oltre alsouq dei tintori.

Esistono molti percorsi proposti dall’ente Turistico, informatevi. Fuori da Fès el-Bali la città nuova non offre molte attrattive, molti degli hotel internazionali o delle Spa non tradizionali si trovano qui, potreste valutare una passeggiata nel antico quartiere ebraico (la Mellah), che però ha sicuramente visto tempi molto migliori, o alle tombe dei Merenidi, sulla collina, con la vista sulla città vecchia.

Invece, a breve distanza dalla città, sono moltissime le attrattive: Volubilis, con le sue rovine romane; Meknès, grande città imperiale che conserva ancora una medina e resti di un passato glorioso; le vette del Medio Atlante, ottime per fare delle escursioni e la città santa di Moulay Idriss; spingendosi un pò a nord, a 200 km si trova Chefchaouen la Perla Blu del Marocco. Se non volete visitarle in libertà, potete affidarvi ad una delle tante agenzie o agli alberghi, che spesso organizzano visite guidate.

Qualche consiglio pratico.

Ristoranti: la scelta è ampissima e stupisce la presenza di molti locali tradizionali ma trendy, come il Cafe Clock ed il Cinema Cafe. Gestiti entrambi da giovani che parlano un ottimo inglese, offrono menù sia locali che europei, dimostrano come questo popolo stia imparando a fondere modernità e tradizione e guardi al futuro con ottimismo. Normalmente si cena con massimo 10/15 euro a persona. Il doppio nei ristoranti più esclusivi e in quelli dei riad.

Dormire a Fès è invece piuttosto caro, in proporzione. Valutate voi, un hotel classico nella Ville Nouvelle o un riad a Fès el-Bali. Noi non abbiamo avuto dubbi: alcune di queste antiche case nobiliari, di cui si fa persino fatica a sospettarne l’esistenza se viste da fuori, sono delle autentiche oasi di pace. Sceglietele con attenzione, il livello varia notevolmente. Informatevi e spendete qualcosa in più, ne vale la pena!

La città più bella del Marocco vi aspetta…

 

Chefchaouen

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