Buon 2016!

Published on: 30 dicembre 2015

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A nome di tutto lo staff di FlyTorino auguriamo a tutti voi ed alle vostre famiglie un sereno 2016!

Siamo a fine anno ed è tempo di bilanci: cosa ricorderemo di questo 2015 di Caselle e cosa “butteremo giù” durante la notte di San Silvestro? Cosa ci aspettiamo per il 2016?

Il 2015 sarà ricordato sicuramente come un anno positivo per Caselle: lo dicono i dati di traffico in crescita del 7% nei primi 11 mesi, con la spinta degli internazionali che hanno registrato finora un +13%, mentre i nazionali viaggiano con il freno a mano tirato (+1%). Tra le cose positive di questo 2015 ricorderemo sicuramente l’avvio della base Blueair, oggi a quota 6 rotte attive, che diventeranno 13 durante la summer 2016 (con possibili ulteriori novità). Blueair ha saputo cogliere le opportunità presenti nell’offerta di Caselle, a partire dai collegamenti con la Romania e con il Sud Italia (Catania e Lamezia da subito hanno registrato ottimi riempimenti). Il 2016 sarà l’anno in cui Blueair tenterà il salto di qualità, lanciando la sfida su rotte di peso come Madrid e Londra!

Altro fenomeno positivo che ricorderemo del 2015 è stato il boom della destinazione Barcellona, che chiuderà l’anno intorno ai 180 mila passeggeri, quasi 6 volte il dato del 2012 quando sulla Torino-Girona viaggiarono 35 mila passeggeri. Merito di Vueling e Ryanair, che operano la rotta con frequenza giornaliera d’estate e plurisettimanale d’inverno, con load factor in crescita che dovrebbero garantire un ulteriore incremento nel 2016!

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Foto di Beppe Mig

E’ stato anche un anno di eventi spot, dalla finale di Champions league del 6 Giugno (foto), che ha visto una poderosa navetta di voli Torino-Berlino (destinazione ancora purtroppo assente dallo schedule di TRN), alle tante catene cargo delle aziende aerospaziali del torinese e di FCA; quest’ultima, a supporto del lancio del modello Tipo, ha organizzato una serie di voli cargo dalla Turchia, fenomeno che dovrebbe continuare nei primi mesi del 2016.

Il 2015 sarà però ricordato anche l’anno di alcune grosse delusioni: una tra tutte il flop della base Vueling, partita a Settembre 2014 e chiusa esattamente dopo 12 mesi, cancellando il volo su Roma e i voli stagionali per Minorca, Spalato ed Alicantevy, nonostante lo stesso Alex Cruz (CEO Vueling e futuro CEO British Airways) avesse presentato questo operativo con lo slogan “siamo arrivati a Torino per restarci e per crescere”. Vueling si è comportata in maniera molto deludente durante questi 12 mesi di operazioni: i voli su Roma fin da subito sono stati affetti da cancellazioni ed accorpamenti, che hanno finito per disaffezionare la clientela business. Poi c’era la possibilità di riscattarsi con le operazioni stagionali, ma la scelta è caduta su mete “improbabili” come Spalato ed Alicante, che hanno registrato load factor molto deludenti, invece di puntare su mete “a colpo sicuro” come Madrid, le isole greche, il Sud Italia e le Canarie, tutte a portata di mano per Vueling. Il volo su Roma è stati rilevato da Blueair, che lo sta operando con puntualità e regolarità, ma con load factor ancora insoddisfacenti, mentre su Alicante e Minorca subentreranno Ryanair (sull’ottima destinazione Valencia) e Blueair.

Tra le altre note negative ricorderemo il 2015 per il massiccio ridimensionamento dei voli per il Nord Africa per i noti problemi di instabilità politica dell’area: azzerati i charter per la Tunisia e ridotti in maniera massiccia i voli per l’Egitto. Sharm el Sheik ha viaggiato al minimo, Marsa Alam ha retto d’estate (operata con B767 Meridiana), ma è poi crollata d’inverno, e le prospettive per l’estate 2016 sono ancora molto incerte, un brutto segnale anche per gli imprenditori piemontesi (Settemari) che hanno investimenti nell’area. Questo fenomeno porterà certamente ad un’ulteriore crescita del traffico vacanziero verso la Spagna (nella summer 2016 ben coperta con i nuovi voli Ryanair e Blueair): peccato per non aver saputo cogliere l’opportunità di lanciare adesso un volo diretto con le Canarie, che avrebbero potuto intercettare parte del traffico perso dal Nord Africa.

 

 

 

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