Weekend a Berlino con easyjet partendo da Torino: la nostra guida

Published on: 17 Novembre 2019

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Da circa un anno finalmente Easyjet, una delle maggiori compagnie low cost europee opera un collegamento diretto tra la nostra città e la capitale della Germania. Basta rimandare. Era ora di prenotare. Sono previsti due o tre voli settimanali ed atterrano a Schoenefeld, 23 chilometri a sudest della città. Qualcuno potrebbe storcere il naso, da Milano si atterra nel più centrale Tegel, dove però la Metro non arriva…. Invece, da questo sobborgo che era nella zona comunista ci sono ben 3 linee ferroviarie che raggiungono il centro. Potrete utilizzare sia la S9, il treno RB 14 Airport line o il regionale RE7. Le Linee S sono una specie di treni urbani molto ben integrati con la U – bahn, la metro. Ma se potete, oggi usate quelli normali, fanno meno fermate e vi portano ad Alexander Platz o nel centro in 20 minuti. Il biglietto unico per le zone ABC (l’aeroporto è in zona C) costa 3,40 Euro, ma vista l’estensione della città è caldamente consigliato fare un abbonamento.

https://shop.bvg.de/index.php/group/73 : A questo link ci sono decine di soluzioni proposte ai turisti. Come le Welcome Card e City Tour Card, comprendono l’utilizzo degli oltre 490 km di linee S ed U oltre a Tram e bus, inoltre ci sono molti sconti in ristoranti e negozi e tantissime offerte in musei (NON Statali) e crociere sulla Sprea. Noi abbiamo scelto una Welcome Card 5 gg per le zone ABC, rispetto alla City Tour ha un maggior numero di convenzioni che interessavano noi.

Finalmente siamo arrivati, ora cosa c’è da vedere? Bella domanda. L’impero prussiano, la crisi e la nascita del nazismo, la guerra che ha distrutto quasi tutta la città, la sconfitta e la successiva divisione tra vincitori e vinti. Poi il muro, il salvataggio con il famoso ponte aereo. Decenni di guerra fredda e il crollo del comunismo e la riunificazione. Oggi dopo 30 anni il fermento che si respira qui è ancora tangibile. Cantieri ovunque, vecchie aree dismesse che diventano luoghi di cultura ed incontro, musei che rinascono e palazzi governativi che spuntano come funghi. E soprattutto giovani di tutta Europa che vengono qui a vivere e lavorare, raramente ho visto così tanta vita e locali per tutti i gusti e tasche.

Sta a voi decidere ma a grandi linee le cose più interessanti da vedere sono nella zona centrale ed est, che poi era quella occupata dai sovietici. Organizzatevi e visitate la città per quartieri. Partiamo dal fulcro dei trasporti, Alexander Platz, dopo avere ascoltato la celebre canzone interpretata da Milva dirigetevi il più velocemente possibile altrove. La piazza è strana come immaginavo, una accozzaglia di edifici di stampo socialista, centri commerciali e ristoranti turistici. La stazione ferroviaria, qualche parco maltenuto ed un cantiere della Metro che doveva essere finito da anni. Aggiungete caos e confusione a qualsiasi ora, ma qualche cosa di interessante c’è. Il museo della DDR dove si può guidare una Trabant e Nikolaiviertel. Un minuscolo quartiere assolutamente finto costruito in stile medievale ma molto carino. Sedetevi in uno dei numerosi locali vista Sprea e godetevi una buona birra. Ma indubbiamente Alexander è comoda, da qui passano una decina di linee di U bahn ed S bahn oltre al treno per l’aeroporto. Ci sono supermercati aperti sempre, è vicina alla zona museale ma soprattutto ospita la Torre della televisione. Offre una vista meravigliosa sulla città e di notte si vede ovunque voi siate. Avviciniamoci al centro entrando nella

Museuminsel. Se Parigi ha il Louvre e Madrid il Prado, qui hanno l’isola. Ma i musei sono troppi, noi abbiamo deciso per il solo Pergamon ed il Neues Museum. Fate i biglietti il giorno precedente perché al Pergamon si deve scegliere un orario di ingresso, e che sia il prima possibile al mattino, ci sono lavori di rinnovamento e poche ali sono aperte al pubblico. Merita assolutamente ma si riempie subito rovinando l’atmosfera. Vedere la Porta azzurra di Ishtar, antica città babilonese qui ricostruita e percorrere tutta la via processionale quasi da soli è una di quelle esperienze che si ricordano. Fate poi un giro sull’isola rilassandovi nei parchi, vedendo i battelli carichi di turisti sul fiume ed evitando i cantieri. Pare che non esista una via, un ponte e un edificio storico che non sia in ristrutturazione. Sul lato meridionale dell’isola curiosamente ci sono solo grattacieli residenziali di stampo stalinista. Spostandoci verso ovest si attraversa Unter den Linten. La via della capitale prussiana con i suoi edifici storici, le ambasciate ed i grandi alberghi.

Una piccola deviazione vi porterà a Gendarmenmarkt. Cuore aulico con con Konzerthaus ed il Franzosischer Dom. Tornate su Unter den Linden e passeggiate verso il vero simbolo, la Porta di Brandeburgo, affascinante soprattutto la sera, pensate per un attimo ai momenti storici che questo luogo ha visto. Alle sue spalle si apre il Tiergarten, a destra si scorge il Reichstag, centro del potere della più potente nazione d’europa. Mentre vi dirigete verso il check point charlie attraversate l’Holocaust Mahnmal dedicato alle vittirme dei campi. Il check point è sicuramente turistico ma comunque piacevole, osservate le foto del museo a cielo aperto. Rende l’idea di come sia cambiata la città a ridosso della terra di nessuno con torrette e filo spinato che attraversava la città. Topoghraphie des Terrors, museo gratuito con audioguida accessibile dal vostro smarphone vi porterà negli orrori della Germania nazista. Vicino ci sono anche il più divertente Museo della Trabant e il vecchio quartier generale della Aviazione nazista di Hermann Goering. È uno dei pochissimi edifici nazisti sopravvissuti alle bombe alleate.

Varie parti del muro sono ancora visibili in città, a Potsdamer Platz dove la trasformazione ha raggiunto le sue vette, ma soprattutto nell’East side Gallery, nel quartiere di Friedrichshain. Oltre un chilometro sopravvissuto e pieno di murales famosi. A nord del centro invece trovate il graziosissimo quartiere di Scheunenviertel, o quartiere dei fienili. Lo ammetto è il mio preferito, era il vecchio ghetto ebraico, distrutto e caduto in disgrazia è tornato a nuova vita. Le sue vie e i suoi meravigliosi Hofe, cortili, sono pieni di locali e gallerie d’arte. Visitate la Neue Synagogue, e rilassatevi o cenate in uno dei tantissimi bar e ristoranti. Per la cronaca qui c’è anche un Beach Bar. Si avete capito bene. I berlinesi amano i parchi ma soprattutto i loro fiumi e canali, del resto hanno più ponti di Venezia, ancora 3 porti fluviali attivi e persino un museo galleggiante, insomma fate una crociera (partenze in gran parte da Friedrichstrasse U + S) e avrete modo di rendervene conto.

Con la U bahn fate un salto in Karl Marx Alle, il boulevard costruito dai socialisti per le grandi parate e poi fate un viaggio nel tempo raggiungendo il Castello di Carlottenburg circondato da un elegante quartiere di berlinesi occidentali (per arrivarci stazione dello ZOO di Berlino U + S, che vi ricorda…., e prendete il bus).

Per il resto dipende dal vostro tempo e dai vostri interessi. I quartieri periferici sono in piena

trasformazione, pieni di giovani e locali veramente di tutti i tipi. Quindi che dire. Berlino ci è veramente piaciuta, non è una città bella nel senso classico della parola. Troppi i danni subiti per la follia umana, forse è per questo che è diventata così. Divertente, vivace, inclusiva, non snob. La vera capitale d’Europa.

Ah, dimenticavo Ritornando a casa noterete che l’aeroporto è veramente brutto e scomodo, ma dall’altra parte della pista in lontananza si nota il nuovissimo Berlin Brandeburg Airport. Finito, mai aperto, qui dicono per una storia di tangenti ed appalti finiti male. Ora è un cantiere perché stava già diventando vecchio ed andava adeguato. Perché in fondo come dicono i locali, questa non è Germania ma Berlino, ex DDR.

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